Sostenibilità ed eccellenza vinicola: Cantine Ruffino – Constellation Brands

Prosegue la serie delle mie interviste ai leader della #sostenibilità, individuati fra colleghi, amici e clienti, oppure semplicemente imprese che incontro nella mia attività di imprenditore, speaker e consulente sul tema.

Ho scelto imprese seriamente impegnate nel perseguimento della sostenibilità, grandi e piccole, le quali hanno accettato di condividere considerazioni strettamente aziendali su temi specifici per essere di aiuto ad altre imprese e professionisti.

Nella serie vi saranno tra gli altri ENEL, Bolton FoodIKEA, Mitsubishi Electic Hydronics and IT Cooling Systems e Pirelli con i loro massimi rappresentanti nell’ambito della Sostenibilità. ma anche OXFAM ha portato la sua testimonianza sulla componente sociale della sostenibilità e l’impegno delle imprese.

Ciascuna delle persone intervistate ha affrontato la sostenibilità, seppur in modo e gradi diversi, non come un punto d’arrivo o un certificato da ottenere velocemente, alla fine di una lista di cui barrare un po’ di caselle. L’hanno vista correttamente come un percorso nel quale, con impegno, costanza e determinazione, va ripensato il modo di operare dell’impresa, a volte la sua stessa ragione d’essere nel mondo e l’intero modello di business. Per cogliere, soprattutto, opportunità di innovazione e sviluppo.

Con queste interviste non ho certo potuto né voluto esplorare “in toto” l’attività delle aziende in ogni aspetto; ho cercato invece di approfondire alcuni aspetti specifici della loro strategia di Sostenibilità Integrata che ho trovato particolarmente interessanti, per dar modo ai miei lettori e a tanti colleghi di acquisire nuove idee sul nuovo modo di fare impresa.

Ecco cosa mi ha detto Lorena Troccoli, Agronoma ed Estate Manager di una delle case vinicole più note del nostro Paese: le Cantine Ruffino, marchio storico del Chianti e ora parte del Gruppo Constellation Brands, leader mondiale nel settore dei vini di alta qualità.

Al di là di un forte impegno nella riduzione dei rifiuti dell’attività dell’impresa e nel loro recupero, così come nel risparmio e nel recupero idrico, che hanno comportato significativi investimenti e lusinghieri risultati, mi ha colpito il loro stretto coinvolgimento con le istituzioni scientifiche e di ricerca per il miglioramento continuo delle pratiche agrarie.

D: Mi dicevi dell’impegno nell’agricoltura biologica e di approcci ancora più efficaci a conseguire benefici per l’ambiente in modo sostenibile per l’impresa (le GAPs e l’Agricoltura di Precisione). Mi pare ci sia un grosso coinvolgimento della scienza e della tecnologia nel vostro modo di fare viticoltura nel rispetto dell’ambiente. Quanto è importante secondo Ruffino che la sostenibilità sia supportata da un approccio analitico e scientifico, oltre agli aspetti etici e valoriali?

R: Se vogliamo dare credibilità, valore e efficacia a quanto facciamo, alle azioni “sostenibili” intraprese nell’azienda agricola, dobbiamo necessariamente anche adottare un rigore scientifico e un sistema che misuri l’entità e l’effetto delle nostre azioni. Questo permette di individuare punti di forza e di debolezza e ci dà la possibilità di lavorare in modo costruttivo puntando a un continuo miglioramento. L’innovazione tecnico-scientifica, sempre più auspicata, può fornire nuovi mezzi e tecnologie che consentano di ridurre l’impatto ambientale di tutte le principali attività agricole e trovare soluzioni alternative sempre più sostenibili.

D: in un’attività così legata alla terra e alla Natura, direi che è strategico mantenere l’ecosistema in equilibrio al fine della business continuity e della prosperità dell’impresa. Ma la sostenibilità è anche legata all’equilibrio economico dell’impresa. Voi, o il Gruppo di cui fate parte, misurate il valore economico generato dalle strategie e dalle pratiche di sostenibilità?

R: Abbiamo un controllo di gestione che fornisce anche feeback sul valore di tutte le pratiche e scelte di sostenibilità. E’ per noi un passaggio importante perché riusciamo così a misurare l’effettivo peso delle nostre azioni.

D: Ascoltandoti mi è parso evidente che la certificazione Biodiversity Friends, magari non così nota ai non specialisti del settore, vi sta particolarmente a cuore. Immagino la consideriate un importante Valore Aggiunto alla vostra attività.

R: La certificazione Biodiversity Friends è una certificazione  a noi molto cara. Innanzitutto ci permette di porre attenzione su alcuni aspetti prettamente naturalistici  a volte troppo trascurati e ci dà modo di lavorare e indirizzare i nostri sforzi verso il mantenimento e l’implementazione della biodiversità biologica del territorio nel quale operiamo. Rende inoltre, molto più forte il senso di dovere di tutela ambientale di cui ci sentiamo investiti in quanto coltivatori della terra.

Grazie dunque a Lorena Troccoli e alle Cantine Ruffino per queste preziose informazioni e buon lavoro, in Sostenibilità.