L’insostenibile pesantezza dei gadget sulla Sostenibilità

Ieri ho partecipato all’ennesimo evento pubblico nel quale imprese che vogliono pubblicizzare il proprio impegno sulla Sostenibilità hanno inondato i partecipanti di… insostenibili gadgets. Tra gli oggetti ricevuti: un boccettino di bolle di sapone con relativa tracolla per portarselo in giro (era un evento per adulti), un “porta dito” (davvero: non è uno scherzo!) da incollare al dorso dello smartphone, immagino per una presa più salda. Ovviamente l’aggeggio era contenuto in un blister di plastica grande il doppio del medesimo. Inoltre il depliant a tre ante in cartoncino (fatto genericamente di “carta riciclata”, senza alcuna certificazione), distribuito da una banca, contenente una “carta semi” in tessuto non tessuto da seminare in un vaso per “essere anche tu protagonista di un ambiente migliore”, una calamita da frigorifero con il logo dello stampatore e una pletora di volantini e brochures che hanno in stragrande maggioranza avuto una vita utile molto breve.

Confesso: mi prende la furia! Lo sento un po’ come quando si inneggia alla Pace, organizzando manifestazioni “Contro la Guerra” nelle quali si lanciano sassi e bombe molotov contro le Forze dell’Ordine. Oppure come se Greta Thunberg andasse da una piazza all’altra spostandosi con un SUV a gasolio, vestita di pelliccia. Vi sono concetti e idee nobilissimi che meritano rispetto e devono essere trattati con serietà, consapevolezza e appropriatezza. Quando le moltitudini indiane lottavano in modo pacifico per la liberazione dell’India dal giogo inglese, andavano incontro alla polizia e all’esercito coloniali con il Voto di non alzare nemmeno le mani per difendersi dai colpi dei lathi, i temibili bastoni rinforzati che ne hanno uccisi a migliaia. Questo ha smosso il mondo e ha portato alla liberazione dell’India in modo nonviolento: loro potevano parlare di Pace.

La conversione alla Sostenibilità dell’economia, e della società, è l’unica strada per la sopravvivenza della nostra specie su questo Pianeta, NON l’ennesimo “spin” da dare al proprio marketing. Un’impresa che si affida ai gadget, o a masse di volantini distribuiti “a pioggia”, dimostra semplicemente di non avere compreso l’essenza della Sostenibilità, e al giorno d’oggi di sapere ben poco di comunicazione. Probabilmente la mia furia è una sovra-reazione dovuta al fatto che quotidianamente lavoro ad aiutare imprenditori e manager intelligenti e dotati di visione e volontà a integrare la Sostenibilità in contesti complessi, con innovazioni di processo, prodotto e business model. Penso di non sopportare l’approssimazione che porta tanti altri imprenditori a considerare la Sostenibilità un banale greenwashing, o un costo e una complicazione in più che non gli interessa, perdendo pressione opportunità per le loro imprese e per noi tuti come abitanti del Pianeta.

Ma sappiano i drogati di gadgets, che molti ormai quando si trovano per le mani l’ennesimo oggettino inutile si irritano, e la loro reazione è frutto di una coscienza sempre più diffusa che l’eccesso di “roba” sta soffocando la Terra, e con Essa sta morendo il futuro dei nostri figli e nipoti. Sappiano, questi inconsapevoli inquinatori che il loro tentativo di accattivarsi la simpatia del pubblico è fallace e risulta piuttosto in una diffidenza puntuta, quando non in aperta ostilità. Le nostre case, i nostri uffici, i nostri solai e le nostre cantine sono già piene di “roba” inutile che cerchiamo faticosamente di eliminare, ma spesso non sappiamo come fare. Perché, tra l’altro, una caratteristica comune ai gadgets, i quali devono costare poco perché bisogna distribuirne molti per trovare qualcuno che ancora vi abbocchi, è d’essere di scarsa qualità e dunque dureranno poco e sono fatti di materiali scadenti, economici e che non è possibile avviare a un recupero, men che meno a un up-cycling.

Dunque BASTA! Basta con il delirio dei gadgets e soprattutto dei “gadgets sulla Sostenibilità”. Non se ne può più. Se hai un’impresa che vuole camminare sul sentiero della Sostenibilità in modo serio, utile e profittevole, testati con il nostro #EmbeddedSustainabilityIndex® e scopri la miniera d’oro di un paradigma imprenditoriale nuovo. Ma se non vuoi farlo con noi, va benissimo ugualmente: cercati uno dei professionisti seri nel campo della Sostenibilità Integrata, che ci sono, e avviati ugualmente su questo cammino. Non ti avremo preso come cliente, ma ti saremo graticome cittadini, come genitori, come nonni, come abitanti questo Pianeta, soffocato – tra l’altro – dai gadgets.