L’over-packaging è una causa persa?

Una delle maggiori sfide per la transizione verso un’economia circolare e sostenibile è la questione del packaging.

Da un lato, l’imballaggio è importante per preservare le merci, in particolare i cibi, e prevenire danni e quindi sprechi. Protegge le merci lungo la catena logistica, coerentemente ai modelli distributivi, la sua forma e composizione influenzate da molteplici fattori: dalle strategie di marketing al modello di business e molti altri fattori lungo la Catena del Valore.

Come ho già scritto altrove, troppo raramente l’opzione “no packaging” è considerata dai clienti che ci consultano per ottenere una soluzione di “packaging più sostenibile” per i loro prodotti. A volte un packaging ridondante è la conseguenza di una non-decisione da qualche parte lungo i processi dell’Impresa. Il problema è che l’eccesso di packaging sta uccidendo il futuro della nostra società, inutilmente e irresponsabilmente. Ma come possiamo rendere il packaging una sfida prioritaria?

La confezione nella foto è di un prodotto farmaceutico, omeopatico, di un’azienda nota per essere attenta all’ambiente. Eppure…

Molto probabilmente questo sovradimensionamento apparentemente insignificante è la conseguenza di un bisogno, derivante dall’imballaggio secondario per la spedizione o dal modo in cui viene esposto sugli scaffali, oppure organizzato nei cassetti della farmacia … Non posso immaginare che non sia il risultato dei requisiti di qualche fattore nella Catena del Valore. Ma perché tali incredibili costi aggiuntivi, in termini d’impatto ambientale e anche in termini di costo della stessa scatola di cartone, non vengono affrontati ed eliminati? Perché le aziende hanno così tanti sprechi nelle loro catene del valore completamente fuori controllo?

La domanda ha una risposta molto semplice: la sostenibilità non è parte integrante delle strategie principali e gli obiettivi di sostenibilità non sono integrati con quelli operativi e di business. Di conseguenza, a causa di questa spiacevole ma frequente situazione, la sostenibilità non è “il lavoro quotidiano di tutti”. Ciò comporta un enorme costo complessivo per l’azienda, per i suoi clienti che devono pagare un prezzo aggiuntivo, per l’ambiente come stakeholder finale.

Come affrontare, quindi, una situazione del genere?

Primo: dall’alto verso il basso, gli obiettivi strategici di sostenibilità dovrebbero essere incorporati in quelli strategici dell’azienda. I suoi elementi misurabili dovrebbero essere trasmessi e tradotti a cascata attraverso tutte le operazioni fino allo stadio più semplice, alle azioni del singolo lavoratore e della singola macchina.

Se la sostenibilità e gli obiettivi di business appropriati sono concatenati come dovrebbe, allora i piani d’azione a livello di fabbrica dovrebbero fissare obiettivi concreti, a partire dalla semplice domanda: in che modo le azioni conseguenti a questo piano contribuiranno agli obiettivi complessivi dell’azienda?

Un progettista o un supervisore informato e coinvolto nel perseguimento dell’obiettivo strategico di ridurre il packaging, l’ingombro logistico e il contenimento dei costi – e anche incoraggiato a dare suggerimenti – affronterà sicuramente questo problema. Le persone si comportano in modo più brillante quando sono stimolate e coinvolte nelle sfide collettive. Chi potrebbe trascurare un fatto evidente come questo? Io stesso ho subito notato l’incongruenza della confezione non appena ho aperto la scatola: puoi immaginare le persone in fabbrica trascurarlo se impegnata a cercare sprechi, costi superflui, materiale in eccesso, consumo inutile di spazio, ingombro logistico eliminabile? Impossibile!

Altro caso: il requisito è dettato dalla farmacia, cioè il cliente diretto del produttore. Qui affrontiamo il fatto che la sostenibilità, tanto meno l’economia circolare, non è qualcosa che si può ottenere da soli. Il coinvolgimento del cliente dovrebbe essere la priorità qui, con l’obiettivo di sviluppare, magari attraverso le sessioni del nostro Metodo CASE®, una soluzione vantaggiosa per entrambi, che apporta vantaggi a ogni parte e al contempo un beneficio dell’ambiente. Lo stesso vale per il trasportatore o per chi richiedesse questa struttura e forma d’imballaggio.

Questa scatola è solo un piccolo esempio di un problema molto più grande: il fatto che troppe cose insostenibili si verificano a causa dell’inconsapevolezza delle loro implicazioni, della mancanza di chiarezza negli obiettivi, della condivisione e coinvolgimento insufficienti lungo i processi e nella Catena del Valore.

I margini di miglioramento delle prestazioni che la sostenibilità, se opportunamente implementata e incorporata nei processi e nella Catena del Valore dell’azienda, può offrire sono enormi e quei frutti sono ancora ignorati da molte imprese.

La visione dell’impresa in profondità che noi di Exsulting abbiamo voluto fornire a imprenditori e manager attraverso l’Embedded Sustainability Index® viene proprio dalla consapevolezza di quanto sia complessa la sfida della sostenibilità e di quanto debba essere olistica la risposta a essa.

Spero che questo articolo ti abbia dato spunti di riflessione e abbia aiutato a chiarire alcuni elementi del problema e della sua possibile soluzione.