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28/05/2026Le 8 chiavi della fiducia
Il segreto di un team vincente
Il significato della fiducia
Fiducia è un termine antico, derivato dal latino fidere, verbo che in sostanza significa “fare affidamento”, fidarsi. Interessante che nel Diritto Romano la fiducia fosse una sorta di pegno che si dava a garanzia di un futuro adempimento contrattuale.
Si tratta quindi senza dubbio di un termine che potremmo definire impegnativo, una parola che, come diceva una vecchia pubblicità, “si dà alle cose serie”. Chissà a chi o cosa si potrebbe dare fiducia nel mondo superficiale di oggi.
Beh, in questo articolo ci occupiamo di un genere di fiducia che è assolutamente necessario per il buon funzionamento e l’eccellente prestazione di una squadra. Quindi, il tema è come può fare un leader a generare fiducia nel proprio team.
Non solo farsi seguire
Attenzione alle ovvietà: il leader non è solo una persona che deve essere seguita! Questo dovrebbero saperlo tutti i veri leader. È ciò che li distingue da quelle triste figura che sono i “boss”.
In realtà il vero leader è colui o colei che sa come prima osa circondarsi di persone di grande capacità. Spesso queste persone possono anche eccellere e superare il leader in alcune competenze o talenti, ma non hanno quello di condurre.
Poi il vero leader è colui o colei che sa far crescere le persone attorno a sé. Tra le cose vantaggiose nel farle crescere, c’è anche che quando ci sarà un momento di difficoltà, nel quale il leader ha bisogno di una mano, potrà chiedere aiuto e la squadra sarà lì a sostenerlo. Questo è il vero senso del team: uniti si fa meglio, e con minor fatica. Del resto, una caratteristica del leader è quella di sapere che nessuno è perfetto; siamo tutti umani, fallibili e con punti di fragilità. Questo è ciò che ci rende creature magnifiche.
Le 8 chiavi della fiducia
In quest’ottica ho messo a punto, sulla base dei miei più di 40 anni di esperienza professionale, le 8 chiavi della fiducia. (ho scoperto che esistono teorie che sostengono principi simili sulla base dello studio degli ormoni, in particolare dell’ossitocina: una conferma che mi ha fatto molto piacere!) Si tratta di pratiche che il leader dovrebbe attuare nell’intero corso della sua attività come conduttore di un team.
Sia chiaro: per riuscire a praticare queste chiavi, un leader deve lavorare su se stesso per acquisire la consapevolezza e l’umiltà necessarie. Alcuni sono più predisposti, altri meno, ma il carattere di un leader si costruisce nel tempo e con il lavoro paziente: non si compra con una laurea prestigiosa, men che meno con una carriera da yes-man. Questo giusto per sgombrare il campo da alcune credenze diffuse tra gli pseudo-leader.
Le 8 chiavi della fiducia non sono in ordine di importanza o di priorità esecutiva; vanno praticate tutte ogni giorno in cui se ne presenti l’occasione. Quindi, il leader deve interiorizzare i comportamenti richiesti. Non basta farsi una stampa di queste chiavi e tenerla sottomano. Alcune sono istantanee, altre richiedono pianificazione pluriennale. Solo se saranno “modi di essere” del leader potranno essere veramente praticate in modo tempestivo ed efficace.
Una dopo l’altra ecco le 8 chiavi della fiducia
Eccoci alle 8 chiavi della fiducia, elencate con una breve chiarificazione del significato. L’approfondimento richiede un lavoro faccia a faccia per il quale se vorrai potrai scrivermi all’indirizzo indicato in calce.
- Riconosci l’eccellenza; fallo subito, inaspettatamente, personalmente e pubblicamente. Quando un comportamento virtuoso viene apprezzato si desidera ripeterlo
- Lancia sfide ai tuoi; siano sfide difficili ma fattibili anche se uscendo dalla zona di comfort. Che il loro superamento sia verificabile in modo evidente. Questo innalza il senso di autostima e autoefficacia, rinforzando le persone
- Dai autonomia, mostra fiducia nel loro “saper fare”; non c’è nulla che stimoli di più le persone che potersi auto organizzare nell’esecuzione di compiti di cui li si ritiene capaci
- Fai scegliere loro su cosa vogliono lavorare (nei limiti delle esigenze dell’organizzazione, s’intende); ciò tenendoli responsabili dei risultati. Daranno il meglio poiché l’hanno scelto loro
- Condividi largamente le informazioni (obiettivi, strategie, tattiche…). Le persone amano essere coinvolte, e sapendo possono aiutarti anche dove meno te lo aspetti
- Crea relazioni intenzionalmente tra le persone. Chi è più connesso è più produttivo e il senso di appartenenza a un gruppo coeso è uno stimolo potente
- Facilita la crescita della persona intera, non solo professionalmente. Persone felici, consapevoli e sostenute da relazioni e valori forti sono collaboratori impagabili
- Mostra la tua vulnerabilità e la tua umanità. Sappi chiedere aiuto quando sei in difficoltà e vedrai che la tua squadra si riunirà intorno a te
Illuminare l’ombra
Alcune di queste pratiche possono facilmente portare alla luce lati cosiddetti ombra della personalità del leader.
Per esempio, mostrare la propria vulnerabilità è cosa che va contro la corrente maggioritaria della nostra cultura. Secondo la convinzione comune il leader dovrebbe essere forte, quasi invincibile e totalmente senza paura. Questa è una colossale fesseria. Tutti gli esseri umani hanno qualche pausa, qualche debolezza, momenti di particolare fragilità. Nasconderli è mentire al proprio team, il che tra l’altro è molto difficile per persone che magari ci vedono tutti i giorni da anni.
Un altro tema delicato, spesso una debolezza del leader, è la capacità di delegare. Il punto 3, per esempio, richiede la capacità di dare una delega piena o quasi, senza interferire con scelte di tempi, di modalità, di approcci salvo casi di pericolo immediato di danno. Ma in quest’ultimo caso ci sarebbe anche da discutere sulla bontà della scelta di delegare…
Se emergono queste ombre, è un fatto positivo… se il leader ha voglia di farsi su le maniche, illuminarle e guarirle
Non resta che provare
Dopo questa veloce disamina, non ti resta che provare a praticare le 8 chiavi con il tuo team. Se ci riuscirai vedrai che le tue persone sapranno seguirti e sostenerti in ogni circostanza, rendendo più facile ed efficace il raggiungimento dei vostri obiettivi. Ho detto vostri, perché ovviamente avrai praticato il punti 5) e li avrai ampiamente condivisi 🙂
Come ti ho detto, per riuscirci con successo, non basta la conoscenza intellettuale della teoria. È importante un adeguato lavoro su di sé per illuminare le ombre e rafforzare prima di tutto la tua self-leadership.
Se vuoi scoprire come posso aiutarti in questo percorso scrivimi qui federico@federicofioretto.biz e vedremo se e cosa posso fare per te

